Rune

La Magia Delle Rune

Le rune, come accennato nel post della “Magia in Europa”, sono dei simboli.
Questi simboli quando vengono incisi, disegnati o raffigurati sprigionano delle energie; ad ogni runa la sua energia.

Tempo fa le rune venivano intagliate su foglie di betulla, legna o ossa animali. Spesso venivano incise sulle armi in modo tale da fornire più energia al cacciatore, oppure venivano incise su calici o sulle pareti delle case per assicurarsi protezione.

Le rune non sono magie, ma sono strumenti che potenziano la magia, il loro potere risiede in colui/lei che le utilizza. Questi strumenti, le rune, si possono utilizzare in modi differenti: incidendoli, disegnandoli o trasfigurandoli mentalmente quindi trasferendo il nostro potere su una determinata runa affinchè avvenga la magia; io ad esempio spesso incido una runa su una candela la quale bruciando sprigiona tutto il suo potere da me attribuitogli.

Buona Fortuna: Runa adatta per ogni tipo di scopo. Spesso viene utilizzata per concludere una corrispondenza cartacea disegnandola sulla busta, ma ancora più frequente è inciderla su di una candela bianca per assicurarsi buona fortuna.

 Amore: La Runa dell’amore è molto simile a quella del Conforto, tutte e due sono a forma di P ma quella dell’amore ha una gambetta simile a quella della “R” che invece di andare verso il basso è direzionata verso l’alto ( / ).
La runa dell’Amore non solo serve per ricevere e rafforzare questo sentimento, ma può anche essere dedicata ad un’amicizia.
Più efficace se è abbinata al color verde smeraldo o rosa .
La runa del Conforto invece porta sollievo ed allevia il dolore, spesso viene incisa per indurre felicità e confortare gli altri. Più efficace se incisa su una candela di colore rosa.

Possesso: Questa runa è usata esclusivamente per oggetti concreti. Utilizzata per ottenere qualcosa di materiale.

Viaggio: Runa per chi ha il desiderio di viaggiare, ed è efficace se abbinata al colore giallo; ad esempio potrete incidere la runa su di una candela gialla e sulla base del porta candela , e quindi sotto la candela, mettere la foto della destinazione in cui vorreste andare, infine accendere la candela.

Fertilità e Donna: Runa dedicata per chi vuole diventare fertile. Efficace se accompagnata da oli o erbe naturali. Questa runa rappresenta anche il soggetto femminile.

Salute: Runa specifica per il miglioramento della salute fisica.

Uomo: Questa runa può essere utilizzata assieme ad altre rune poichè rappresenterebbe il soggetto dell’incantesimo: Uomo; efficace se abbinata al colore giallo.

Questo non è l’elenco completo delle rune poichè ce ne sono veramente tante,
ma comunque ho riportato un elenco delle rune più utilizzate e più conosciute, e sicuramente vi verranno utili.

Le rune oltre ad essere simboli, rappresentazioni energetiche e mezzi per aumentare o mirare il potere magico, sono anche lettere alfabetiche ed ogni runa ha un nome, vi riporto qui sotto l’immagine di un elenco più completo ed ad ogni runa il suo nome.

Magia dei colori

Anche i colori sono magici

I colori sono fondamentali durante dei rituali magici, preghiere o sedute spiritiche, questo perchè ad ogno colore corrispondono determinate situazioni, energie e volontà. Ogni colore ha un suo scopo:

NERO–> restituzione al mittente, protezione, divinazaione o tutti rituali che comportano operazioni negative

BLU-NERO–> Orgoglio ferito , fratture, protezione angelica

VIOLA SCURO–> invocazione del potere digli antenati; sigilli e rune

LAVANDA–> invocare lo spirito della giustizia.

VERDE SCURO–> invocare la Dea della rigenerazione; agricoltura, finanze

VERDE MENTA–> successi finanziari come colore ORO E ARGENTO

VERDE–> Salute e guarigione

VERDE MELA–> inizi

VERDE CHIARO–> miglioramento metereologico

INDACO–> difesa, protezione e per scoprire segreti nascosti 

ROSSO RUBINO–> amore e ira

ROSSO–> amore, romanticismo,energia

ROSA SCURO, ROSA, ROSA CHIARO–> armonia e amicizia

GIALLO–> guarigione

ORO–> prosperità, finanze, attrazione e buona salute

MATTONE–> opportunità

ARANCIONE–> attrazione e sigillo per incantesimi

MARRONE SCURO, CHIARO–> invocazione della terra, pace, benefici e amicizia

ARGENTO–> gioco d’azzardo, guadagno, magia lunare e invocazione alla Luna 

BLU SCURO–> abbinato al bianco serve a creare confusione

AZZURRO–> protezione

BLU SAVOIA–> potere e protezione 

CELESTE–> protezione della casa, dei figli e di tutti coloro di sesso maschile

BIANCO–> sempre e comunque protezione e buone intenzioni e giustizia

GRIGIO–> incantesimi

Inoltre ogni giorno della settimana ha un suo colore prediletto:

Lunedì: Bianco
Martedì: Rosso
Mercoledì:
Viola
Giovedì:
Verde
Venerdì: Azzurro
Sabato: Nero
DomenicaGiallo

Sabbat

Festività Wicca

I Sabbat sono le Feste del Fuoco, ed inizialmente, ovvero più di 4000 anni fa , erano solo due : BELTAINE e SAMHAIN, feste per dare il benvenuto e l’addio alle stagioni.
Qiesti sabbat sono chiamati Feste del fuoco per il semplice motivo che per tradizione  vengono accesi dei falò sull’altura più elevata ( in particolar modo in dei campi ).
Questi Sabbat erano collegati ai riti del raccolto, della semina e della caccia.
Più in la con il tempo furono istituite altre due Feste di grande importanza: IMBOLGC e LAMMAS.

Sabbat o Sabba, fondamentalmente sono la stessa cosa anche se spesso si pensa che i Sabba abbiano un collegamento satanico piuttosto che quello di festa o celebrazione, e questo per colpa della chiesa che nell’epoca del medioevo riteneva che ogni religione non attinente al Cristianesimo fosse di origine satanica.

Oggigiorno i Sabbat sono otto, feste che seguono il percorso annuale del Sole ( un po’ come gli Esbat in onore alla Luna) e si basano su un ciclo di crescita e di morte chiamato: RUOTA DELL’ANNO ( il viaggio della vita formata da otto raggi, ovvero i sabbat maggiori e minori ).

I Sabbat si suddividono in SABBAT MAGGIORI E SABBAT MINORI.

SABBAT MAGGIORI 
Questi sono: SAMHAIN, IMBOLGC, BELTAINE e LAMMAS.

SAMHAIN:  Questa festa cade tra il 31 ottobre e 11 novembre, periodo denominato “Il capodanno delle Streghe” . Questa è la notte della TERRA DELLE FATE , momento in cui si entra in contatto con loro per scopi benigni o maligni, avviene una sorta di corrispondenza tra mondo dei vivi e mondo degli spiriti.
Lo Samhain è considerato come la terza celebrazione del raccolto tra le altre sette feste Wicca ed è la festa più impeortante della ruota dell’anno.
Secondo alcune tradizioni il principale elemento magico di questo sabbat è il Calderone.

IMBOLGC : Festa che cade il 2 febbraio ( giorno della Candelora: illuminazione di candele come simbolo del risveglio della terra ).
Festa in onore alla Dea come rappresentante del fuoco, dell’acqua, della guarigione, dell’ispirazione e della creatività.
Imbolgc è il primo giorno di primavera secondo la religione Wicca e chiamata FESTA DELLA LUCE.
Il principale oggetto magico sono le candele.

BELTAINE : Cade tra il 30 aprile ed il 1° maggio.
Questo è considerato come il 2° sabbat maggior per eccellenza, dove samhain è la celebrazione della morte, questa festa è la celebrazione della nascita.
Festa dedicata all’amore tra il Dio e la Dea tra banchetti, danze e risate.
L’oggetto magico che rappresenta questa festa è il particolar modo il biancospino e due tipi di nastri : quello bianco e quello rosso che ri incrociano attorno ad un bastone rappresentando il legame tra il signore e la signora.

LAMMAS: Festa che cade il 1° di agosto in onore al Dio del sole celtico: LUGH.
Ma è anche conosciuta come FESTA DELLE NOZZE o PRIMA FESTA DEL RACCOLTO.
A differenza di altri sabbat, questo dura tutto il giorno con picnic, conversazioni e giochi.
Gli oggetti magici inerenti a questa festa sono i prodotti del campo, i nastri nuziali, i fiori ed i prodotti del mare.

SABBAT MINORI
Questi sono: YULE, OSTARA, SOLSTIZIO D’ESTATE e MABON.

YULE: o SOLSTIZIO D’INVERNO Cade il 21 o il 22 dicembre ( cambia ogni anno il solstizio ).
Durante questa festa viene celebrata la rinascita del Dio portatore di calore e fertilità.
Yule è il nome dato all’ agrifoglio, ribattezzato come “albero dei desideri” ( un po’ come se fosse l’albero di Natale) , dove i rami simboleggiano i “rami dell’universo” sul quale vengono “appesi” tutti i nostri desideri.
La ghirlanda ha significato di: RUOTA DELL’ANNO sulla quale vengono appesi tutti i desideri con lo scopo che si avverino con l’avvento dell’anno nuovo.
Questo sabbat può ricordare in modo particolare il Natale, ma ricordatevi che il paganesimo e quindi la wicca furono praticati già parecchi anni prima dell’avvento del Cristianesimo.

OSTARA o EQUINOZIO DI PRIMAVERA : Cade il 21 o 22 marzo, conosciuto anche come IL GIORNO DELLA SIGNORA; sabbat dedicato al ritorno della fertilità della terra.

SOLSTIZIO D’ESTATE : Cade il 21 o il 22 giugno, periodo in cui viene celebrata la forza del Dio .
Tradizione vuole che in onore del Dio durante questo sabbat minore vengano fatti dei falò con nove tipi diversi di legna e ci si dedica alla raccolta di erbe.
E’ importante dire che gli animali domestici ed i familiari sono i primi sul podio durante questa festa.

MABON o EQUINOZIO D’AUTUNNO : Cade il 21 o 22 settembre. Mabon è il nome di un Dio del Galles che simboleggia la fertilità maschile.
Durante questo sabbat vengono celebrate la morte dei famigliari femminili e della famiglia.
Si tratta della seconda festa autunnale wicca, durante la quale l’altare ( piccolo spazio dedicato esclusivamente alla magia, che ogni praticante deve avere) viene decorato con foglie di colore giallo, prodotti autunnali della terra ( come zucchine , zucche, granoturco secco ecc…) .

Gli equinozi sono quei giorni che hanno stesso tempo di durata del giorno e della notte e hanno il significato di GRANDE EQUILIBRIO UNIVERSALE

Il Solstizio d’inverno è il giorno in cui la durata della luce è più breve rispetto a quella dell’oscurità e sta a significare il momento della rinascita del Sole ( dopo il buio la luce ) .

Il Solstizio d’estate è il momento in cui il Sole si ritrova allo zenit ( punto più alto che il sole può raggiungere) e sta a sottolineare il grande potere del Dio .

Esbat

Festività Wicca

Gli Esbat sono tante Piccole Feste in onore alla Dea, quindi alla Luna, corrispondenti ad ogni fase lunare ( Crescente, Piena, Calante e Nuova ) e la tredicesima Luna piena dell’anno quindi la più carica di energie sacre,  coincide con il tredicesimo Esbat in Onore alla Grande Dea.
Gli Esbat vengono celebrati per mettersi in contatto con lo Spirito e principalmente si effettuano divinazioni.
Queste feste possono essere celebrate in gruppo o singolarmente e per tradizione avviene la consacrazione della Birra e dei Dolci.

Nel giro di un anno ci sono dodici o tredici Esbat poichè corrispondono alle lunazioni ( dodici o tredici all’anno ) ed ognuna ha un nome ed un significato.

  1. Luna del lupo -> dedicata alla famiglia e all’amicizia
  2. Luna del ghiaccio -> dedicata alla guarigione e al miglioramento, è sempre durante il Novilunio ( Gennaio )
  3. Luna del seme -> dedicata ai cambiamenti ed al nuovo inizio
  4. Luna delle gemme -> dedicata allo spirito e all’energia
  5. Luna del fiore -> dedicata all’unione del Dio e della Dea
  6. Luna del miele -> dedicata ai cambiamenti positivi
  7. Luna del raccolto -> dedicata al mantenimento di una situazione
  8. Luna del grano -> dedicata alla riflessione ed al miglioramento
  9. Luna della vendemmia -> dedicata all’armonia tra corpo spirito e natura
  10. Luna delle foglie -> dedicata agli animali
  11. Luna della neve -> dedicata al recupero delle forze
  12. Luna fredda -> dedicata al ciclo della vita
  13. Luna Blu -> dedicata alla Grande Dea, adatta ai riti ed agli incanti più potenti e più desiderati.

Il Pentacolo

Il Pentacolo simbolo Wicca

Il Pentacolo è il simbolo per eccellenza della religione pagana Wicca.
Chiunque indossi un pentacolo sa esattamente quale sia il suo significato.
Innanzi tutto è giusto sfatare l’idea che il pentacolo sia un simbolo satanico, errore che fanno in molti, bensì si tratta di un amuleto protettivo.
Questo simbolo si presenta graficamente come una stella a cinque punte all’interno di un cerchio; questa stella viene chiamata anche pentagramma.
Ogni punta della stella rappresenta l’elemento su cui si basano le leggi dell’universo: Spirito, Aria, Acqua, Fuoco e Terra.

Spirito
Il creatore della vita, l’unione del Dio e della Dea che ci hanno donato la vita ed i quattro elementi della natura, che saranno i nostri altri quattro punti principali.

Aria
Elemento fondamentale per la nostra esistenza in quanto ne respiriamo grandi quantità ogni giorno della nostra vita.

Acqua
Noi abbiamo bisogno anche dell’acqua per vivere, infatti il nostro corpo è composto per il 60 o 70% d’acqua.

Fuoco
Il fuoco ne deriva da una combustione, e anche il nostro corpo provoca delle piccole combustioni tant’è vero che quando abbiamo la febbre la nostra temperatura corporea si alza ad esempio. Ma il fuoco è anche importante per tante altre cose come ad esempio riscaldarci, cucinare o addirittura  utilizzarlo come fonte di luce.

Terra
Dalla Terra noi ricaviamo il cibo per sopravvivere e l’ossigeno derivante dalle piante per poter respirare e vivere.

Il pentacolo, come abbiamo detto è un simbolo di protezione, infatti molto spesso viene utilizzato durante i rituali con tale significato.

Questo simbolo nell’antichità veniva associato alla Dea Venere ed al pianeta Venere poichè ogni otto anni sulla sua eclittica il pianeta tracciava un pentacolo perfetto; ma veniva anche associato alla figura dell’uomo ( dove le cinque punte rappresentavano i quattro arti e la testa ) e addirittura alla fusione sessuale tra l’uomo e la donna , delineata dell’intreccio delle linee che va a formare un elemento unico ( la stella= Dio e Dea= Uomo= Universo ).

Divinità Wicca

Le Divinità

Come ho già detto in post precedenti, la Wicca è una religione pagana e politeista, quindi non c’è l’esistenza di un solo Dio, bensì molti di più.
Il potere divino e supremo appartiene alla Dea ed al Dio.
Le due divinità supreme ( Dea e Dio )  risiedono nella Natura, in quanto esistono elementi di natura sia femminile che maschile; sono onnipotenti poiché creatori di tutto ( concreto o no ); risiedono dentro ad ogni essere vivente; ed infine la Dea ed il Dio sono uguali e complementari, nessuno dei due è superiore o merita di più rispetto all’altro.

Dea (–>Luna)
La Dea è la Natura, è la madre saggia e fertile dell’universo e ad essa vengono attribuite le figure di Fanciulla, Mamma ed Anziana, tutte figure corrispondenti alle fasi lunari nell’ordine: Luna crescente, Luna piena e Luna calante.
Ovviamente i più grandi contadini sanno che il raccolto dipende molto dalle fasi lunari, e questo è un chiaro collegamento alla Dea che è Natura e che viene rappresentata con le fasi della luna che a loro volta hanno una grande influenza sulla natura, in questo caso il raccolto.
Comunque la Dea è stata rappresentata in molti e differenti modi, come  La cacciatrice che corre con i suoi cani o L’ Anziana che cammina con la luna calante o come una Mamma con il bambino .
La Dea avendo il dominio sulla Terra, sulla Luna e sul Mare viene collegata a diverse creature come il gatto, il gufo, il pipistrello, l’anatra, il delfino, la mucca, lo scorpione oppure il ragno e molte altri animali considerati sacri alla Dea.

Dio (–>Sole)
Il Dio venerato dai Wiccan, non è il marito o compagno della Dea, bensì è una cosa sola e complementare con la Dea; non è nemmeno il Dio onnipotente e creatore come quello del Cristianesimo o Giudaismo.
Il Dio Wiccan si rispecchia nel Sole, è fonte di tutta la vita, infatti se il Sole non esistesse nemmeno noi esisteremmo.
Il Dio è anche il protettore degli animali selvaggi, del raccolto, della natura selvaggia e del sesso ( nella Wicca non è per nulla bandito il Sesso, è visto come azione naturale insita degli esseri viventi) .
Il Dio viene spesso identificato e anche venerato da diversi simboli quali: spade, corni, falci, candele, oro, ottone, frecce ed ancora molti altri.
Come la Dea anche il Dio ha degli animali a lui sacri come il lupo, l’aquila, il falco, il toro, lo squalo….

La Dea ed il Dio esistono in tutte le cose materiali e non.

Magia Orientale

Magia orientale

La magia in estremo oriente è sempre stata praticata in particolar modo con l’utilizzo di oli, erbe, spezie e simboli rappresentanti le più svariate divinità.
I riti magici venivano svolti con lo scopo di poter elevarsi mentalmente e spiritualmente.

L’India è un Paese estremamente mistico, soprattutto per via dell’ ampia quantità di miti indiani elencati all’interno di un libro antichissimo  chiamato RIG VEDA.
Il Rig Veda contiene moltissimi Inni dedicati alle divinità mitologiche tra le quali possiamo trovare INDRA che è il re degli indù e colui che governa il cielo; questa figura divina porta un fulmine nella mano destra con lo scopo di combattere la siccità portando la pioggia sulla terra ed inoltre prima di ogni battaglia, come raccontano gli Inni, Indra beve una pozione magica chiamata SOMA che funziona come elisir d’immortalità.
Altro dio che possiamo ritrovare negli Inni è AGNI il dio del fuoco, colui che simboleggia la scintilla della vita.
Agni ha il ruolo da intermediario tra gli dei e l’uomo  attraverso l’elemento del fuoco, e ancora oggi in India viene venerato durante le feste del fuoco.
Altra presenza divina importante nel libro è BRAHAMA il dio creatore che, insieme a VISHNU, protettore del mondo, e SHIVA il distruttore, formano la triade divina indù.
Lo scopo dei mistici indiani è quello di entrare in uno stato superiore di coscienza e di essere.

La Cina, civiltà più antica del mondo, si basa sulla credenza del numero 5; un numero magico, infatti la struttura materiale del mondo cinese è composta proprio da 5 elementi quali fuoco, legno, metallo, terra e acqua.
La divinazione cinese si basa inoltre sullo YIN e sullo YANG, dove Yin sta a significare  oscurità, ombra e femminilità, mentre lo Yang significa sole, luce e mascolinità.
Lo Yin e lo Yang sono inseparabili, uno dipende dall’altro, e rappresentano le leggi naturali dell’universo .

In Giappone esiste lo SHINTO, ovvero  sistema più antico di credenze il quale riguarda l’adorazione di KAMI.
Kami non è un dio, bensì sono tanti dei che ogni essere vivente ha dentro di sé, ed in Giappone si svolgono feste in cui l’immagine di un kami  viene posto all’interno di un sacrario, e ragazzi e ragazze lo sollevano verso l’alto con lo scopo di purificare i quartieri e loro stessi.
Un’altra delle divinità principali in Giappone è AMATERASU, la dea del sole, ed il suo santuario viene sempre ricostruito nella stessa forma in paglia e cipresso come si faceva nel VII secolo.

L’Asia meridionale ha subito molta influenza dalla tradizione culturale cinese ed indiana e solo pochissimi posti hanno una loro vera e propria tradizione.
Ad esempio a Bali c’era una tradizione del tutto propria, infatti era solito compiere rituali ai crocevia delle strade per allontanare i diavoli maligni; all’inizio del rituale alcuni uomini suonavano un corno per richiamare i diavoli,  dopodichè altri uomini armati di torce e maschere spaventose li allontanavano dal paese.
Invece nel Borneo ogni volta che avveniva una nascita, veniva piantato un albero da frutto così che la vita del bambino fosse legata alla crescita dell’albero.
Infine nelle Filippine si pensava che le anime degli antenati defunte vivessero negli alberi.

Magia Europa

La magia europea

La stregoneria in Europa fondamentalmente era ciò che restava delle religioni neo-pagane locali, le quali sopravvissero almeno mille anni alla cristianità.

La stregoneria era molto diffusa in Europa ed il termine si rifaceva a coloro che praticavano riti magici. Tutt’oggi la stregoneria è ancora praticata in particolar modo in Francia dove si possono trovare vere e proprie riunioni di streghe denominate ESBATS; in Italia, nonostante ci sia la presenza della Chiesa, ci sono molti adepti alla stregoneria.

Con la pratica della stregoneria ovviamente si diffuse in tutta Europa la persecuzione alle streghe con la conseguente uccisione di molti innocenti, in particolar modo donne.

Matthew Hopkins, famoso cacciatore di streghe, fece condannare in Inghilterra 200 streghe per motivi futili, ad esempio furono condannate tutte quelle streghe che celebravano i giorni festivi pagani o festività stagionali pagane , oppure perchè semplicemente avevano i capelli rossi ( simbolo del diavolo) o, ancora, coloro che utilizzavano erbe e prodotti naturali per guarire.
I riti che attiravano maggiormente l’attenzione ai cristiani ed ai persecutori erano quelli in favore alla fertilità dei raccolti e degli animali.

Elemento fondamentale di streghe e stregoni europei era il possesso di un animale domestico, come gatti neri, rospi o gufi, i quali venivano consultati prima di dover praticare ogni tipo di rituale e pratica divinatoria.

Invece nella tradizione scandinava l’arte della divinazione veniva praticata tramite l’uso delle RUNE, ovvero simboli composti da lettere e linee verticali, derivanti probabilmente dall’alfabeto etrusco.
Ogni runa oltre a contenere una lettera dell’alfabeto contiene in sè anche un grande significato magico  come per esempio la prosperità, l’amore, la fertilità, la fortuna, la protezione e così via…

Magia Africana

La magia africana

In Africa settentrionale, più di 1000 anni fa, il deserto del Sahara era estremamente fertile, e gli africani, secondo le loro usanze, piantavano nel terreno attorno a delle oasi  degli alberi per rappresentare simbolicamente l’universo poichè  era considerato come un “albero cosmico”;  ogni tipologia di albero aveva un suo significato, ad esempio la vite simboleggiava il mondo superiore e divino, il garofano simboleggiava la terra, ed il fico il mondo sottoterra.
Ovviamente non potevano mancare anche le palme, che però venivano piantate ed “utilizzate” dagli YORUBA, cioè uomini ( e mai donne )  che praticavano la divinazione; la cerimonia veniva chiamata ORACOLO IFA.
Elemento fondamentale, oltre alle palme, erano le danze e le maschere  durante un rituale.
I DOGON erano coloro che modellavano le loro maschere all’interno di grotte in modo tale da non essere visti da occhi indiscreti.
Le maschere venivano usate durante i riti di iniziazione oppure durante i riti funebri con lo scopo di allontanare gli spiriti malvagi.

Anche nell’africa centrale gli NSORO portavano le maschere,  nere e con gli occhi sporgenti; inoltre suonavano strumenti musicali e si pitturavano il corpo con dei simboli distintivi propri; ad esempio il capo dei Teke, colui che aveva un’anima sacra poichè poteva vedere nell’altro mondo, rafforzava i suoi poteri divinatori proprio grazie alle decorazioni sul viso, sugli indumenti e tramite l’utilizzo di strumenti magici come la collana di denti di leopardo che gli donava la forza del felino, o le conchiglie di ciprea attorno al capo, le quali simboleggiavano il legame con le forze spirituali.
Infine  c’erano anche i divinatori KOMO che erano coloro che portavano maschere ovali  durante le sedute divinatorie notturne e si ornavano di amuleti vari come campanelli, piume e bracciali in avorio ed inoltre portavano con sè sempre un sacchettino in pelle nel quale  c’erano amuleti vari fatti con materiali naturali come gusci di noci e legnetti.

Per finire abbiamo l’Africa meridionale, dove i riti venivano fatti in maniera collettiva a vantaggio della comunità.
Veniva fatto un classico rituale che noi tutti conosciamo, ovvero rituale della pioggia che consisteva nell’uccisione, da parte degli ZULU, di un “uccello della pioggia” dopodiché nel buttarlo in uno stagno sperando che iniziasse a scendere la pioggia; invece le donne sotterravano nella terra i loro figli fino al collo e pregavano affinchè il cielo s’intenerisse e facesse piovere.
Simbolo importante per la popolazione del sud Africa era il serpente cosmico, ovvero un grande serpente visto come creatore, il quale con la testa nel cielo e la coda nell’acqua della terra potesse legare i due suoi lembi fino a diventare un tutt’uno.
In questa zona c’erano gli stregoni e i CAFFRES.
Gli stregoni erano i guaritori dello spirito e del corpo, invece i CAFFRES erano coloro che allontanavano i mali dal villaggio tramite le capre, le quali venivano ricoperte con il sangue della persona malata, e in alcuni casi la capra veniva poi sacrificata.
La divinazione veniva effettuata anche qui ma attraverso l’utilizzo delle ossa.
Le ossa provenivano da diversi tipi di animali e venivano scelte a seconda delle caratteristiche degli animali stessi.
Ogni osso possedeva un lato positivo ed uno negativo, dove il lato positivo veniva decorato mente quello negativo veniva lasciato com’era .

Data la grande vastità dell’Africa non è mai stato possibile arrivare ad un unico concetto di magia ma l’unica cosa che ha portato ad una credenza comune negli dei e negli spiriti animali furono le tante forme di vita animale.

I Maya

Maya e Magia

E chi oggigiorno non ha sentito parlare delle profezie Maya, soprattutto quella riguardante la fine del mondo nel 2012?
Parlare di civiltà Maya significa parlare di civiltà precolombiana nata all’incirca intorno al 1500 a.C anche se le prime vere e proprie città vennero costruite verso il 300 a.C.
I Maya credevano fortemente ad una vasta rosa di divinità, un po’ come gli Egizi, ed il loro scopo era quello di catturare tutta la saggezza dell’universo, tant’è vero che costruirono maestosi templi sopra alle piramidi, i quali avevano il significato di vicinanza alle divinità, ed accanto a questi costruirono dei cortili nei quali venivano effettuati sacrifici in nome degli dei.
Inoltre in questi cortili venivano coltivate piantagioni di granoturco, elemento basilare per i loro riti magici i quali consistevano nell’offrire al dio del granoturco, AH MUN, un composto di acqua e granoturco all’interno di contenitori decorati.
Il composto aveva simbolo di vita e rinascita.
Altro elemento fondamentale dei rituali Maya erano le pietre parlanti o pietre di luce, con le quali effettuavano la divinazione ( diciamo che potevano essere dei precursori delle sfera di cristallo ).
In particolar modo le “pietre” venivano utilizzate dai veggenti per concentrare le forze spirituali ed i viaggi visionari con lo scopo di ritrovare le anime “rubate” dalle streghe malvagie.
Ma perchè anime rubate dalle streghe malvagie?
I Maya credevano di possedere due anime: una era l’anima del corpo tangibile e visibile ( il corpo ) e, invece, l’altra era quella invisibile e divisa in tredici parti che a loro volta potevano essere rubate (dalle streghe malvagie) oppure vendute al dio della terra AH PUCH per avere in cambio favoritismi divini.