Magia Orientale

Magia orientale

La magia in estremo oriente è sempre stata praticata in particolar modo con l’utilizzo di oli, erbe, spezie e simboli rappresentanti le più svariate divinità.
I riti magici venivano svolti con lo scopo di poter elevarsi mentalmente e spiritualmente.

L’India è un Paese estremamente mistico, soprattutto per via dell’ ampia quantità di miti indiani elencati all’interno di un libro antichissimo  chiamato RIG VEDA.
Il Rig Veda contiene moltissimi Inni dedicati alle divinità mitologiche tra le quali possiamo trovare INDRA che è il re degli indù e colui che governa il cielo; questa figura divina porta un fulmine nella mano destra con lo scopo di combattere la siccità portando la pioggia sulla terra ed inoltre prima di ogni battaglia, come raccontano gli Inni, Indra beve una pozione magica chiamata SOMA che funziona come elisir d’immortalità.
Altro dio che possiamo ritrovare negli Inni è AGNI il dio del fuoco, colui che simboleggia la scintilla della vita.
Agni ha il ruolo da intermediario tra gli dei e l’uomo  attraverso l’elemento del fuoco, e ancora oggi in India viene venerato durante le feste del fuoco.
Altra presenza divina importante nel libro è BRAHAMA il dio creatore che, insieme a VISHNU, protettore del mondo, e SHIVA il distruttore, formano la triade divina indù.
Lo scopo dei mistici indiani è quello di entrare in uno stato superiore di coscienza e di essere.

La Cina, civiltà più antica del mondo, si basa sulla credenza del numero 5; un numero magico, infatti la struttura materiale del mondo cinese è composta proprio da 5 elementi quali fuoco, legno, metallo, terra e acqua.
La divinazione cinese si basa inoltre sullo YIN e sullo YANG, dove Yin sta a significare  oscurità, ombra e femminilità, mentre lo Yang significa sole, luce e mascolinità.
Lo Yin e lo Yang sono inseparabili, uno dipende dall’altro, e rappresentano le leggi naturali dell’universo .

In Giappone esiste lo SHINTO, ovvero  sistema più antico di credenze il quale riguarda l’adorazione di KAMI.
Kami non è un dio, bensì sono tanti dei che ogni essere vivente ha dentro di sé, ed in Giappone si svolgono feste in cui l’immagine di un kami  viene posto all’interno di un sacrario, e ragazzi e ragazze lo sollevano verso l’alto con lo scopo di purificare i quartieri e loro stessi.
Un’altra delle divinità principali in Giappone è AMATERASU, la dea del sole, ed il suo santuario viene sempre ricostruito nella stessa forma in paglia e cipresso come si faceva nel VII secolo.

L’Asia meridionale ha subito molta influenza dalla tradizione culturale cinese ed indiana e solo pochissimi posti hanno una loro vera e propria tradizione.
Ad esempio a Bali c’era una tradizione del tutto propria, infatti era solito compiere rituali ai crocevia delle strade per allontanare i diavoli maligni; all’inizio del rituale alcuni uomini suonavano un corno per richiamare i diavoli,  dopodichè altri uomini armati di torce e maschere spaventose li allontanavano dal paese.
Invece nel Borneo ogni volta che avveniva una nascita, veniva piantato un albero da frutto così che la vita del bambino fosse legata alla crescita dell’albero.
Infine nelle Filippine si pensava che le anime degli antenati defunte vivessero negli alberi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...